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Ogni settembre migliaia di genitori riorganizzano da zero l’agenda di famiglia: orari, pomeriggi, chi accompagna, chi aiuta con i compiti. È l’unica settimana dell’anno in cui aggiungere un impegno fisso costa poco, perché tutto è già in movimento. A gennaio quel margine non c’è più: l’agenda si è chiusa e ogni cosa nuova va a togliere spazio a qualcos’altro.
Ed è per questo che settembre è il mese in cui conviene riprendere l’inglese, non a gennaio con i buoni propositi.
Perché l’inglese, per un adulto, non è un desiderio astratto
Chi torna a studiare inglese da noi lo fa quasi sempre per un motivo molto concreto. Una mail di lavoro che prende venti minuti invece di cinque. Una call in cui capisci tutto ma non intervieni, un colloquio dove chiedono il B2, un viaggio in cui è sempre qualcun altro a parlare per te.
Un’informazione utile prima di tutto il resto: quasi sempre il livello reale è più alto di quello percepito. Chi ha studiato inglese a scuola e poi ha smesso conserva molta più memoria passiva di quanto crede, quello che si è spento è la produzione, cioè la capacità di tirare fuori le frasi in tempo reale. Sono due cose diverse e la seconda si riattiva più in fretta di quanto pensi. Se fai il nostro test di livello gratuito lo vedi subito in pochi minuti, dall’A1 al C2.
Il problema non è la motivazione, è come è progettata l’abitudine
La buona intenzione c’è già, probabilmente da anni. Quello che manca è una struttura che regga oltre ottobre.
In Atomic Habits James Clear sostiene che le abitudini durature non nascono dalla forza di volontà ma dal modo in cui vengono costruite. Quattro dei suoi principi si applicano all’inglese quasi alla lettera:
- Rendila ridicolmente piccola all’inizio. Clear suggerisce di ridurre ogni nuova abitudine a due minuti: non “studio inglese un’ora”, ma “ascolto un podcast mentre vado o torno dal lavoro”. All’inizio l’obiettivo non è imparare, è presentarsi. La quantità arriva dopo, da sola.
- Attaccala a qualcosa che fai già. È l’habit stacking: le abitudini nuove reggono se agganciate a una vecchia già automatica. “Dopo aver messo a letto i bambini, dieci minuti di inglese” funziona. “Quando riesco” non ha mai funzionato per nessuno.
- Progetta l’ambiente, non la volontà. Il libro di inglese sul tavolo invece che nel cassetto, i sottotitoli in inglese impostati di default su Netflix. Ogni attrito rimosso è una decisione che non devi prendere la sera, quando sei stanco.
- Non saltare le lezioni due volte di fila. Perdere una lezione capita e non rompe niente. Perderne due di seguito è il punto in cui, statisticamente, si smette. Vale la pena trattare la seconda assenza come una cosa seria e la prima come una cosa normale.
La parte che conta più di tutte: l’identità
Il passaggio centrale del libro è che le abitudini che durano non riguardano gli obiettivi ma chi diventi. Non “vorrei imparare l’inglese”, ma “sono una persona che il martedì sera va a lezione di inglese”.
È qui che un corso in aula fa una differenza che l’autodidattica raramente riesce a colmare: è un appuntamento fisso, alla stessa ora, con un gruppo che si aspetta di vederti e un insegnante che ti corregge mentre parli. Non dipende da quanta voglia hai quel giovedì. Se ci hai già provato da solo con le app o con un corso gratuito su You Tube e ti sei fermato dopo tre settimane, il problema quasi certamente non eri tu: era che nessuno si accorgeva se saltavi.
E c’è un effetto collaterale che vediamo spesso nelle famiglie: i bambini che studiano meglio sono quelli in casa dei quali imparare è una cosa normale, che fanno anche gli adulti. Se tuo figlio ti vede tornare da lezione alla sera, l’inglese smette di essere una materia scolastica e diventa una cosa che si usa nella vita quotidiana.
Da dove partire
Alla London Academy, i corsi di inglese per adulti si tengono in piccoli gruppi divisi per livello, in sede o online per chi ha orari difficili. Se ti serve un obiettivo con una scadenza (e con una scadenza si studia, senza si rimanda) puoi puntare a una certificazione riconosciuta.
Se stai ripartendo davvero da zero, c’è anche il percorso online A1-B1 per principianti.
I gruppi di settembre in sede si formano ora. Contattaci: facciamo il punto sul livello e troviamo il corso che fa per te.
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